Progetti

Le competenze acquisite nel corso di questi anni hanno permesso al Gruppo C.S.A. S.p.A. di sviluppare un know-how di incredibile valore nel campo degli studi ambientali.

C.S.A. S.p.A. segue e coordina progetti complessi ed interdisciplinali che richiedono esperienza e professionalità elevate: questo rende il Gruppo un partner affidabile e sempre all’avanguardia.

I-TexS 

Il progetto I-TexS intende agevolare il processo di adozione delle soluzioni digitali nel settore del turismo e della filiera Ho.Re.Ca, attraverso la realizzazione, all’interno di un laboratorio, di un dimostratore Next Generation Restaurant, dotato dei seguenti strumenti: – soluzioni digitali di comunicazione “di prossimità” per veicolare al consumatore informazioni nutrizionali, indicazioni nutrizionali facoltative e claims salutistici; – soluzioni digitali di marketing di prossimità e di contenuto realizzati attraverso dispositivi di “digital signage” e “mobile signage” ovvero trasmissione di contenuti pubblicitari, emozionali o informativo-educativi (c.d. infotainment); – soluzioni digitali di etichettatura e packaging smart per la comunicazione di prossimità agli operatori della ristorazione e clienti di informazioni e procedure per la sicurezza alimentare, con esclusivo riferimento ai pack sostenibili, quindi in alternativa riciclabili al 100% oppure biodegradabili e compostabili. L’obiettivo di questo test è quello di innovare, tramite l’utilizzo del digitale, l’approccio all’interazione con i clienti, fornendo a questi ultimi un’esperienza migliore e più completa all’interno del ristorante (o di altre strutture ricettive).

Obiettivi e risultati attesi

L’obiettivo generale di I-TexS consiste nel testare le diverse applicazioni di strumenti digitali nella filiera ristorazione ed utilizzare questo esperimento per avviare un processo di innovazione di tutto il settore del turismo della regione Emilia-Romagna. Gli obiettivi specifici del progetto riguardano, invece: Miglioramento dell’engagement e dell’esperienza del cliente sul punto Ho.Re.Ca.; Accrescimento dell’efficacia della comunicazione nutrizionale al cliente; Agevolazione di operazioni e raccolta informazioni lato staff del punto ristorazione. Per misurare il raggiungimento di questi obiettivi, i partner di progetto raccoglieranno una serie di feedback e report di validazione all’interno dei due dimostratori, localizzati a Rimini e presso il Food District di Reggio Emilia, realizzati ad hoc per il progetto al fine di: veicolare al consumatore informazioni nutrizionali, indicazioni nutrizionali facoltative e claims salutistici tramite soluzioni digitali di comunicazione “di prossimità”; trasmettere contenuti pubblicitari, emozionali o informativo-educativi (c.d. infotainment) tramite soluzioni digitali di marketing di prossimità e di contenuto (realizzati attraverso dispositivi di “digital signage” e “mobile signage”); trasmettere a operatori del ristorante e clienti informazioni e procedure per la sicurezza alimentare tramite soluzioni digitali di etichettatura e packaging smart e sostenibile per la comunicazione di prossimità

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Giuseppe Cappiello

Strutture Unibo coinvolte:
Centro di Studi Avanzati sul Turismo

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna(Italy)

Partner:
Future Technology Lab – Università di Parma (Italy)
Gruppo C.S.A. S.p.A. (Italy)
Centro Interdipartimentale per il Packaging – CIPACK – Università degli studi di Parma (Italy)

Costo totale di progetto: Euro (EUR) 709.770,00
Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 498.231,00

Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio: 06/02/2024
Data di fine: 06/02/2026

Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna

Caratterizzazione chimico-fisica del rifiuto pericoloso a rischio infettivo

Il Gruppo C.S.A. S.p.A. ha affiancato la società Newster System s.r.l. per la definizione di un protocollo di verifica per la caratterizzazione del rifiuto sterilizzato tramite l’installazione on-site di sterilizzatori Newster NW.

La caratterizzazione ha riguardato sia aspetti chimico-fisici sia aspetti microbiologici. Sono stati sottoposti a processo di sterilizzazione sia rifiuti pericolosi a rischio infettivo sia rifiuti urbani indifferenziati.

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Protocollo Implementato
  • Analisi settimanale dei quantitativi di rifiuto urbano indifferenziato e di rifiuto pericoloso a rischio infettivo;
  • Reporting e analisi comparata dei quantitativi al fine di individuare i rapporti tra le due diverse quantità studiate;
  • Campionamento di 7 kg di rifiuto a rischio infettivo suddivisi 1 kg al giorno (Campione A);
  • Esecuzione di un ciclo di sterilizzazione giornaliero con rifiuto urbano e campionamento di 1 kg per 7 gg. In totale 7 kg (CAMPIONE B);
  • Preparazione di un campione misto tra il rifiuto ospedaliero sterilizzato e il rifiuto urbano indifferenziato anch’esso sterilizzato in rapporto 1:3,5 (CAMPIONE C);
  • Esecuzione del medesimo protocollo analitico su tutti e tre i campioni; analisi comparata dei parametri analizzati usando come benchmark i valori del campione di riferimento B.
Aspetti Innovativi e Risultati
Il monitoraggio è stato eseguito presso l’Ospedale Privato Accreditato “Sol et Salus” di Rimini e l’IRCCS “Gruppo Multimedica” di Milano.

Attraverso la ricezione di campioni di rifiuto il monitoraggio è stato eseguito anche presso il Karl Bremer Hospital, Cape Town in South Africa e Rizal Medical Center Barangay Bagong Ilog Pasig City nelle Filippine.

I risultati ottenuti dalle verifiche e dalle analisi di laboratorio condotte hanno permesso di dimostrare che le performance degli sterilizzatori Newster rispettano i requisiti internazionali per la sterilizzazione dei rifiuti sanitari, rappresentato dal IV livello STAATT (6log10).

E’ emerso che le due matrici presentano la medesima caratterizzazione chimico-fisica senza alcuna caratteristica di pericolo a supporto del recente adeguamento normativo.

Screening sostanze osmogene e analisi olfattometriche fanghi biologici

Il Gruppo C.S.A. S.p.A. ha collaborato con un centro internazionale specializzato nella ricerca ed innovazione e nella fornitura di servizi per la tutela ambientale.

E’ stato eseguito un monitoraggio per valutare l’efficienza dei trattamenti eseguiti su fango biologico e sui gessi di defecazione, con lo scopo di abbattere la concentrazione di odore emessa ed individuare i principali target odorigeni responsabili delle maleodoranze.

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Protocollo Implementato
  • Attività di campionamento e analisi sul fango di depurazione: sono stati prelevati campioni di aria emessa dal materiale oggetto di studio per le analisi olfattometriche e per lo screening delle sostanze osmogene.
  • Attività di campionamento e analisi sul fango di depurazione trattato: il campione di fango biologico è stato sottoposto a 6 trattamenti differenti per trasformazione in gessi di defecazione. Le aliquote ottenute sono state consegnate presso il Laboratorio del Gruppo C.S.A. S.p.A. per il prelievo dei campioni di aria e l’esecuzione delle analisi olfattometriche e dello screening delle sostanze osmogene.
  • Attività di elaborazione di studio comparativo dei risultati: sono stati elaborati i dati analitici ed eseguita l’analisi comparativa tra i campioni di fango di depurazione ed i gessi di defecazione.
Aspetti Innovativi e Risultati

L’analisi olfattometrica, oltre a permettere la valutazione di basse concentrazioni di sostanze odorigene altrimenti non determinabili, rende possibile la determinazione della capacità di abbattimento dell’odore a seguito del trattamento di inertizzazione.

Lo screening delle sostanze osmogene permette la caratterizzazione dei principali target odorigeni, a bassi livelli di soglia olfattiva, e della variazione di concentrazione e di pattern analitico.

L’uso delle due tecniche permette da un lato di avere una percezione effettiva della presenza di odore e dall’altro di poter capire nello specifico quali sono le sostanze responsabili della molestia olfattiva al fine di poterne ottimizzare il trattamento per l’abbattimento dell’odore.

Campionamento e analisi olfattometrica sorgenti passive in ambiente domestico

Il Gruppo C.S.A. S.p.A. applica l’analisi olfattometrica e sfrutta le tecniche di monitoraggio per rispondere alle crescenti esigenze in ambito domestico legate alla presenza di animali e all’uso di prodotti per la pulizia, vernici e arredamenti.

Lo studio si concentra sull’efficacia dell’uso delle lettiere nell’abbattimento degli odori generati.

L’efficienza di abbattimento degli odori nei campioni di lettiera è stata utilizzata la norma tecnica europea UNI EN 13725:2004.

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Protocollo Implementato

Sulla base della normtiva di riferimento la determinazione oggettiva della concentrazione di odore di un campione aeriforme, prelevato da un’emissione di odori proveniente da fonti puntuali o superficiali, avviene mediante olfattometria dinamica con tecnici come valutatori dell’odore.

L’analisi odorigena sulla lettiera è stata eseguita mediante una Wind Tunnel del tipo Low Speed Wind Tunnel.

I campioni sono stati poi sottoposti a misurazione mediante olfattometro automatico a 6 operatori; per ogni campione sono state eseguite le seguenti misurazioni:

  • determinazione del flusso e della concentrazione degli odori nel contenitore vuoto della lettiera contenente una soluzione acquosa salina di ammoniaca;
  • determinazione del flusso e della concentrazione degli odori della sola lettiera pulita;
  • determinazione del flusso di odore e della concentrazione di odore della lettiera con l’aggiunta di urina sintetica di gatto.
Aspetti Innovativi e Risultati

Rispetto ad altre determinazioni strumentali l’analisi olfattometrica permette di valutare, grazie alla sensibilità della percezione sensoriale, basse concentrazioni di sostanze odorigene altrimenti non determinabili.

Questa tecnica, nel presente caso studio, ha permesso di determinare con una buona accuratezza la capacità di abbattimento dell’odore da parte di materiali adsorbenti (lettiere).

In precedenti studi, la stessa valutazione, eseguita determinando l’emissione di ammoniaca per adsorbimento su fiale di gel di silice e successiva analisi strumentale, non ha dato risultati soddisfacenti.

Le nostre pubblicazioni

Caratteristiche dell’area costiera riminese e fattori che influiscono su di essa.

Acqua Azzurra Acqua Chiara. Proposte per l’eccellenza nella gestione ambientale del nostro mare. Rimini, 25 gennaio, 2008.
G. Matteucci, anno: 2008

Geotermia a bassa entalpia. Le potenzialità della risorsa geotermica come fonte di energia rinnovabile e sostenibile.

Quaderni CSA 0208
Matteucci G., Metalli S., anno: 2008

Atti del convegno “RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino, 17 maggio 2007.

Quaderni CSA 0107
Sisti E., anno: 2007

Aspetti igienico-sanitari relativi all’emissioni di microinquinanti.

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Viviano G. e G. Settimo, anno: 2007

Il ciclo dei POP’s a Bolzano. Emissioni, immissioni e controlli nel siero.

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Tirler W., anno: 2007

Destino di diossine e POP’s nella laguna di Venezia: dall’ ambiente all’uomo tramite biota?

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Raccanelli S., anno: 2007

La gestione integrata dei rifiuti nelle prospettive europee future.

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Morselli L., anno: 2007

Il ruolo della discarica nel ciclo integrato dei rifiuti.

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Lambertini M., anno: 2007

Il rifiuto e la termovalorizzazione.

“RIFIUTI ed AMBIENTE”, Urbino 17 maggio 2007
Cecchetti G., anno: 2007

Progetti di ricerca FIRB-ANOCSIA EMMA-UE-LIFE REQUISITE. Rapporto sulle operazioni oceanografiche e geofisiche durante la crociera ANEMRE06 con n/o URANIA.

Catalogazione ISMAR-Bologna CNR : ISMAR Bologna – INTERIM REPORT
Ravaioli M., Riminucci F., Russo A., Catalano G., Matteucci G., Simonini R., Bortoluzzi G., Focaccia P. e l’equipaggio della N/O Urania., anno: 2007

Elaborazione geostatistica di dati provenienti da indagini effettuate nel sito di interesse nazionale di Porto Marghera ex legge 426 da produrre nell’ ambito dell’intervento “Indagini integrative a supporto delle progettazioni degli interventi sulle sponde dei canali di Porto Marghera” – OP/222. Relazione finale.

Istituto di Ricerca Gruppo CSA, 23 giugno, 2004.
Matteucci G., anno: 2004

Caratterizzazione dell’area costiera davanti alla foce del canale Brancona (Comune di Rimini) e studio dei flussi bentici per la movimentazione dei materiali all’interno delle scogliere finalizzata al miglioramento delle condizioni di balneazione. Relazione finale.

Istituto di Ricerca Gruppo CSA, 4 giugno, 2004.
Matteucci G. e E. Sisti, anno: 2004

Indagini sulle caratteristiche delle acque e dei sedimenti nell’area costiera antistante la fossa Turchetta in località Rivabella (Comune di Rimini). Relazione finale

Istituto di Ricerca Gruppo CSA, 4 giugno, 2004.
Matteucci G. e E. Sisti, anno: 2004

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